Il Revisore Condominiale uscita n.01-2018:

Corte di Cassazione Sez. penale sentenza n.43452 del 21.09.2017 e ruolo del Revisore Condominiale

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A cura di Ivan Giordano

  • Direttore Scientifico AIREC – Associazione Italiana Revisori Condominiali
  • Presidente ICAF – Istituto di Conciliazione e Alta Formazione
  • Amministratore Delegato IGM – SOCIETA’ DI REVISIONE CONDOMINIALE

Primo network nazionale di revisori condominiali

Approfondimento a cura di Stefano Cattaneo
Amministratore condominiale e immobiliare, revisore contabile condominiale, responsabile IGM POINT di Bergamo

Questa sentenza, originata dall’ennesima morte sul lavoro, sembra marcare il nuovo paradigma introdotto dalla cosiddetta “riforma del condominio” indicando senza equivoci agli amministratori il perimetro professionale entro il quale sono chiamati ad esercitare.

Viene infatti evidenziata, in tema di sicurezza, la totale responsabilità dell’amministratore condominiale nella corretta applicazione delle norme vigenti (Dlg 81/2008) sia in qualità di committente da un lato che di garante, verso il Condomino, delle procedure seguite.

L’affidamento di lavori senza valutazione della idoneità tecnico professionale delle imprese appaltatrici e la mancata predisposizione di un documento di valutazione dei rischi (DVR) indicante le misure per eliminarli rappresenta, a giudizio della Suprema Corte di Cassazione,  un comportamento penalmente rilevante.

Un modus operandi non professionale difficilmente rilevabile senza ricorrere alle valutazioni di un esperto Revisore condominiale, il cui ruolo, erroneamente interpretato come di mera revisione contabile consiste invece anche nell’analisi del contesto condominiale sotto i vari aspetti che lo caratterizzano: gestionale, tecnico, giuridico, fiscale, amministrativo e procedurale, con riferimento anche alla normativa antifortunistica.

Quest’ultimo aspetto è stato ritenuto così rilevante dal legislatore al punto da definire grave irregolarità, quindi sanzionabile con la revoca giudiziaria (art.1129 CC), l’omessa tenuta nel registro di anagrafe condominiale anche di ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza.

E’ indubbio che per “ogni dato” ci si debba riferire ad una preventiva, documentata ed aggiornata valutazione della formazione, delle competenze e della idoneità tecnico professionale delle imprese e dei lavoratori autonomi scelti in relazione ai lavori affidati sia con contratti d’appalto, sia per prestazioni concludenti od a chiamata.

logoicafDirettore Scientifico: Dott. Ivan Giordano

Coordinatore Editoriale: Dott. Carlo Turoli

IL REVISORE CONDOMINIALE

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