AMBIENTI E DOTAZIONI

LUOGO
Il corso si tiene presso la sede ICAF di Milano, in via Copernico n.30.
La sede si raggiunge a piedi dalla Stazione Centrale (treno, MM1, MM3) oppure dalla MM3 Sondrio.

DOTAZIONI DELL’AULA
Gli ambienti sono conformi alla normativa per l’accesso dei disabili.
Aula 24 posti con sedie confort dotate di tavolini (su lato destro o sinistro), video per proiezione 50 pollici, climatizzata.

FORMAZIONE A DISTANZA 

È possibile seguire il corso in modalità telematica ovvero a distanza (webinar / e-learning), tramite l’utilizzo di piattaforma specifica certificata e adatta al monitoraggio della presenza on line dell’utente.

WEBINAR: Giorni, orari, programma, costi, docenti sono gli stessi del corso in aula e i corsisti on line saranno liberi di porre quesiti ai docenti attraverso la chat specifica.

E-LEARNING: Programma, costi e docenti sono gli stessi del corso in aula e i corsisti on line saranno liberi di porre fino a n.3 quesiti ai docenti attraverso la email dedicata o la chat. Le date dell’esame verranno comunicate ai corsisti all’atto dell’iscrizione.

MODALITÀ DI ISCRIZIONE   

Invio tramite email (federicafullin@istitutoicaf.it) o fax (02 66715681) del modulo di iscrizione debitamente compilato e dell’attestazione dell’avvenuto bonifico. Il modulo d’iscrizione è disponibile sul sito www.istitutoicaf.it e scaricabile sia in formato doc che PDF.

A CHI SI RIVOLGE     

– diplomati e laureati;
– avvocati e praticanti;
– mediatori civili e commerciali;
– professionisti che desiderano ampliare le proprie conoscenze e competenze;
– amministratori condominiali e revisori condominiali;
– commercialisti, tributaristi, esperti contabili;
– notai
– dirigenti e impiegati delle pubbliche amministrazioni
– imprenditori
– liberi professionisti
– proprietari e amministratori immobiliari
– chiunque abbia l’esigenza di conoscere la modalità migliore per recupero un credito che abbia natura commerciale, condominiale, privata

OBIETTIVO

Il seminario si propone di analizzare, sviluppare e approfondire conoscenze e competenze sulle diverse modalità per gestire i recuperi crediti, da quelli commerciali a quelli condominiali, fino a quelli tra privati, esplorando tutte le possibili alternative, dalla giustizia ordinaria ai sistemi di gestione alternativa delle controversie.

DURATA

3 ore circa

CALENDARIO

Attualmente è disponibile la versione on line. Si invita a compilare il modulo d’iscrizione allegato sotto barrando la casella “e-learning”.

DOCENTI E RELATORI          

Dott. Ivan Giordano: Giurista dell’economia e dell’impresa, esperto contabile, Coordinatore dell’Osservatorio sull’Uso dei Sistemi ADR – sezione di Mediazione Tributaria e per l’impresa, Responsabile Organismo di Mediazione Civile, Direttore Scientifico Ente di formazione, Tributarista, Esperto contabile, mediatore civile.

COSTO

52,00 €
42,00 € >>> mediatori ICAF, revisori AIReC, iscrizioni di almeno 3 persone, iscrizione ad altri seminari.    

PROGRAMMA        


Creditori e debitori
Giustizia ordinaria e sistemi ADR:

  • accordo privato, lettera di sollecito, Negoziazione (assistita), Mediazione Civile, Arbitrato, decreto ingiuntivo
  • differenze e conseguenze
  • la scelta del sistema più corretto

Le clausole nei contratti

ALCUNI ARGOMENTI CHE VERRANNO APPROFONDITI IN OCCASIONE DEL SEMINARIO

Per avviare un’azione giudiziaria nei confronti di un debitore è necessario produrre in giudizio l’estratto / autentica notarile dei libri contabili, il cui costo varia tra i €.100,00 ed €.200,00, a prescindere dall’importo che devo vantare nei confronti di un cliente. Inoltre per l’avvio del recupero credito devo versare il “contributo unificato” che recentemente è aumentato in modo significativo e che, in base all’importo del credito e al grado di giudizio, varia da €.37,00 ad €.2.932,00. Anche nel procedimento di mediazione civile avviato allo scopo di recuperare un credito commerciale sono previsti questi costi?

Per la gestione di una controversia tramite il procedimento di mediazione civile non è richiesto alcun costo relativo a imposte di bollo e di registro, e non esistono quindi “contributi unificati” da versare. Inoltre l’Organismo di Mediazione non subordinerà l’avvio della procedura alla presentazione dei libri contabili in copia autentica, risparmiando anche i costi notarili necessari per avviare un’azione  giudiziaria.

Per avviare un’azione giudiziaria nei confronti di un debitore è necessario, nel rispetto di ogni più ampio obbligo fiscale, aver emesso fattura con conseguente immediato pagamento dell’IVA e imponibilità del reddito nell’anno di competenza. Anche nel procedimento di mediazione civile avviato allo scopo di recuperare un credito commerciale devo aver emesso prima la fattura o posso tentare il raggiungimento di un accordo sulla base del contratto, del preventivo firmato o di altro elemento utile?

Non sono previste, in tal senso, formalità. Quindi è sufficiente, nel rispetto delle vigenti norme fiscali, fare riferimento ad un contratto o ad un diverso accordo fra cliente e fornitore anche relativo a prestazioni o forniture di cui deve ancora emettersi fattura. Questo aspetto consente di emettere il documento fiscale nei termini previsti dalle specifiche normative in materia di IVA e di imposte sui redditi, e non necessariamente anzitempo allo scopo di recuperare il credito, con evidenti vantaggi per il creditore.

Una società specializzata nel recupero crediti ha affermato con forza che di fronte ad un preventivo approvato, un lavoro eseguito correttamente e collaudato, l’assenza di contestazioni e il pagamento di diversi acconti da parte del cliente, mail del cliente contenenti l’impegno a pagare sempre disatteso, l’avvio di un procedimento di mediazione è un passaggio inutile e costoso che rappresenta una perdita di tempo. Di fronte ad un credito “liquido, certo ed esigibile” la strada più opportuna è chiedere al tribunale l’emissione di un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo. E’ davvero così? Alcuni colleghi che hanno ricorso alla mediazione mi hanno parlato di risultati positivi e soddisfacenti. E’ possibile che ci siano opinioni tanto discordanti?

Chi scrive è un imprenditore che ha utilizzato lo strumento della mediazione per recuperare crediti commerciali, pratiche che, secondo gli strumenti giudiziari, avrebbe dovuto gestire con atto di citazione o, esistendone i requisiti, con ricorso a decreto ingiuntivo.

La scelta dell’avvio del procedimento di mediazione è senza dubbio la scelta migliore sempre: infatti, se intendo avviare l’azione giudiziaria, versare contributi unificati, presentare gli estratti notarili e anticipare le imposte anche quando le norme fiscali non me lo impongono ma solo allo scopo di tentare il recupero del credito, la facoltà di avviare in parallelo un procedimento di mediazione avente il medesimo oggetto rappresenta una leva in più per tentare, in 3 mesi massimo, di risolvere la controversia. In caso invece intenda avviare la mediazione proprio per evitare i costi e le complessità di un giudizio, il termine massimo è sempre 3 mesi e la prima udienza in tribunale posso auspicare che venga fissata, favorevolmente, a quasi un anno. Quindi perdite in termini di tempo non si può affermare che ne esistano. Inoltre, rispetto ai costi, oltre ad un credito d’imposta a valersi ai fini IRAP o IRPEF, le aziende deducono il costo e detraggono l’Iva interamente, prestando attenzione però a non duplicare il beneficio fiscale. In mediazione inoltre, in materia di recupero crediti, l’imprenditore e la controparte possono accedervi assistiti dall’avvocato, dal proprio assistente fiscale (commercialista, tributarista, etc.), autonomamente o da altro professionista ritenuto idoneo a tale funzione, senza vincoli e senza l’obbligo di sostenere ulteriori costi.

Per intervenire contabilmente a rettifica di un credito nel bilancio di un’azienda, occorre un riferimento certo quale la sentenza di un tribunale, l’esito di un concordato o altro titolo idoneo a consentire di effettuare rettifiche che possano avere effetti oltre che civilistici anche di tipo fiscale (Iva, imposte sui redditi d’impresa, etc.). In caso di raggiungimento di un accordo in sede di mediazione civile, il verbale che redige il mediatore sottoscritto da tutte le parti, rappresenta un titolo equivalente, sotto il profilo in esame, ad una sentenza?

Certamente, il verbale di mediazione è nella sostanza equiparabile ad una sentenza definitiva, ed è quindi possibile, intervenendo con le riprese fiscali richieste dalle vigenti normative specifiche relative ai diversi tipi di imposta, effettuare scritture di rettifica nella contabilità delle aziende ottenendo quindi bilanci più rappresentativi del principio della veridicità nella rappresentazione dei crediti e dell’attivo circolante.

ACCREDITAMENTI

ICAF: n.10 crediti
AIReC: n.10 crediti

ATTESTATO

Al termine del corso verrà rilasciato l’attestato di partecipazione che potrà essere consegnato all’Associazione, Collegio, Ordine di appartenenza per l’eventuale riconoscimento dei crediti.

PROGRAMMA – Seminario sul recupero crediti
LOCANDINA – Seminario sul recupero crediti
MODULO ISCRIZIONE – Seminario sul recupero crediti (doc)
MODULO ISCRIZIONE – Seminario sul recupero crediti (pdf)