Istituto di Conciliazione e Alta Formazione

Condanna al contributo unificato o alle spese di causa

10.01.2022 – Roma – Corbo

Nel caso di specie l’istanza di mediazione versata in atti si presenta del tutto generica, non contiene alcun riferimento alle singole delibere impugnate ed ai vizi ad esse imputati; la domanda giudiziale, invece, contiene l’impugnativa di più deliberati (si tratta, infatti, di più delibere assunte su diversi ordini del giorno della stessa seduta) e l’esposizione, per ciascuna di essi, dei singoli vizi denunciati (contemplando, peraltro, in alcuni casi, anche censure che non si sostanziano, strictu sensu, in vizi di legittimità delle delibere).
SENTENZA

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04.01.2022 – Treviso – Merlo

La stessa Suprema Corte ha recentemente affermato che la condizione di procedibilità può ritenersi realizzata al termine del primo incontro davanti al mediatore, qualora una o entrambe le parti, richieste dal mediatore dopo essere state adeguatamente informate sulla mediazione, comunichino la propria indisponibilità di procedere oltre, principio fatto proprio e ribadito dalla Corte anche nella successiva sentenza n. 18068 del 5.07.2019.
SENTENZA

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04.01.2022 – Ravenna – Gilotta

Si ritiene, in particolare, data la genericità della dizione “proposta conciliativa” che essa sia atta a ricomprendere anche le proposte – adeguatamente provate e circostanziate – formulate in via stragiudiziale, dovendosi intendere il successivo riferimento alle “spese del processo maturate dopo la formulazione della proposta”, quale limite obiettivo della risarcibilità, circoscritta alle sole spese processuali e non anche a quelle extra-processuali.
SENTENZA

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25.12.2021 – Milano – Appiani

Preliminarmente si rigetta l’istanza di improcedibilità della causa per mancato esperimento del tentativo di mediazione.
La mediazione non è condizione di procedibilità per l’azione revocatoria, materia che non è elencata nel testo di legge, a nulla rilevando che il credito fonte dell’obbligazione revocanda derivi da rapporto bancario.
SENTENZA

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23.12.2021 – Roma – Landi

Si ritiene che sussistano i presupposti per dichiarare in via preliminare il giudizio improcedibile a causa del mancato/tardivo esperimento del tentativo obbligatorio di mediazione.
Va osservato, innanzitutto, che l’oggetto del contendere, trattandosi di contestazione di contratti bancari e della accessoria fideiussione, rientra tra le materie indicate dall’art. 5 del d. lgs. 28/2010, come modificato con il decreto legge 69/2013 conv. in l. 98/2013, per le quali è previsto, come condizione di procedibilità della domanda giudiziale, l’esperimento obbligatorio, in via preliminare, del tentativo di mediazione.
SENTENZA

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21.12.2021 – Napoli – Cassazione (3)

L’assenza in mediazione delle parti invitate, non può condurre a diverse soluzioni. Infatti, nel solco dell’insegnamento di legittimità deve ritenersi che essendo stata accertata la mancata partecipazione della parte personalmente al procedimento di mediazione e risultando altresì che il difensore per essa presente fosse ragionevolmente munito della sola procura alle liti conferita per il processo, con la conseguenza che lo stesso non può considerarsi validamente delegato a partecipare in sostituzione della parte alle attività di mediazione.
SENTENZA

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21.12.2021 – Napoli – Cassazione (2)

Tali rilievi consentono di ritenere inesistente il verbale di mediazione prodotto dalla banca appellante che, per ciò stesso, non ha fornito la prova dell’avvenuto svolgimento della mediazione. Svolgimento che – considerata l’assenza della parte appellante – comunque non avrebbe consentito di ritenere esperita la condizione di procedibilità dell’appello.
SENTENZA

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21.12.2021 – Napoli – Cassazione

Il successo dell’attività di mediazione è riposto nel contatto diretto tra le parti e il mediatore professionale il quale può, grazie alla interlocuzione diretta ed informale con esse, aiutarle a ricostruire i loro rapporti pregressi, ed aiutarle a trovare una soluzione che, al di là delle soluzioni in diritto della eventuale controversia, consenta loro di evitare l’acuirsi della conflittualità e definire amichevolmente una vicenda potenzialmente oppositiva con reciproca soddisfazione, favorendo al contempo la prosecuzione dei rapporti commerciali.
SENTENZA

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16.11.2021 – Pavia – Cameli

In ogni caso, le relative eccezioni risultano inammissibili sul piano processuale e infondate nel merito.
Orbene, a riguardo, si rileva anzitutto l’inammissibilità dell’eccezione relativa ai vizi in quanto non formulata né in atto di citazione né in memoria ex art. 183 sesto comma n.1 (memoria prevista per la modifica e precisazione di domande eccezioni e conclusioni); al contrario i presunti difetti (malfunzionamento del condizionatore, allagamenti etc.) risultano dedotti soltanto in memoria ex art. 183 sesto comma n.2 c.p.c. e quindi tardivamente introdotti in giudizio.
SENTENZA

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11.11.2021 – Bergamo – Cassazione

Questo Tribunale ritiene che l’accordo di conciliazione raggiunto dai fratelli M.XX in sede di mediazione abbia determinato la cessazione della materia del contendere (cfr. Cass. 6 marzo 2020, n. 6442), senza che le condizioni pattuite possano dunque essere recepite con la presente decisione, ancorché sia stato così previsto nel predetto accordo, avendo potuto le parti richiedere, al più, la redazione del processo verbale di conciliazione.
SENTENZA

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05.11.2021 – Milano – Borrelli

Il Giudice ritiene che la convenuta debba essere dichiarata responsabile e condannata a risarcire a parte attrice il danno cagionato dall’inesatto adempimento, in data 9.6.2014, della prestazione contrattuale. Tenuto conto che i CTU, esaurientemente rispondendo alle osservazioni del CT di parte attrice (che riterrebbe più congrua valutazione di tre – tre punti e mezzo) e del CT di parte convenuta (che ha posto in luce come lesioni cicatriziali più gravi ed evidenti siano solitamente stimate in percentuali inferiori al cinque per cento), hanno valutato il danno iatrogeno accertato (esito cicatriziale di 4 cm. in sede anteriore al III medio del braccio sinistro di uomo, con aderenze sottocutanee) come mero danno biologico permanente, quantificato nella misura del due/due e mezzo per cento della complessiva integrità psicofisica; considerato che O.XXX P.XXXXXXX aveva, al momento del verificarsi del danno, l’età di trentanove anni.
SENTENZA

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20.10.2021 – Roma – Cassazione

La Corte ritiene che, al fine di stabilire se si sia verificata o meno la condizione di procedibilità della domanda giudiziale, debba aversi riguardo alla specifica prescrizione di legge secondo la quale “l’esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda” e ancora “quando l’esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale la condizione si considera avverata se il primo incontro dinanzi al mediatore si conclude senza l’accordo”
SENTENZA

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20.10.2021 – Treviso – Andreatta

Parte ricorrente ha chiesto, altresì, il rimborso dei costi e delle spese legali relative alla partecipazione alla mediazione delegata avviata a seguito del mutamento di rito. In proposito, la costante giurisprudenza di merito ha osservato che, in forza del principio della causalità, le spese connesse alla mediazione devono essere poste a carico della parte soccombente rientrando nel novero delle spese processuali di cui all’ art. 91 c.p.c.
SENTENZA

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19.10.2021 – Velletri – Buscema

La stessa Cassazione, nella sentenza n. 8473, consacra proprio l’incontro personale delle e parti come pilastro portante della struttura della mediazione, essendo “il contatto diretto tra le parti e il mediatore professionale l’inizio della mediazione vera e propria che, come tale, deve fattivamente concretizzarsi, perché altrimenti perderebbe di effettività la stessa funzione deflattiva dell’istituto”. In questo senso si è espresso, di recente, il Tribunale di Brescia con la sentenza del giugno 2020, affermando che “Le conseguenze del rifiuto ingiustificato di procedere e di partecipare alla mediazione sono, se espresso dall’istante/attore, sovrapponibili alla mancanza tout court della introduzione della domanda di mediazione.
ORDINANZA

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13.10.2021 – Roma – Cassazione

la Corte d’appello non ha tenuto “assolutamente in considerazione il fatto che era stato espletato un procedimento di mediazione e che controparti non avevano ingiustificatamente partecipato ad esso”, così che i ricorrenti non solo non dovevano essere condannati ex art. 96 c.p.c., ma ancor più non dovevano essere condannati alle spese del giudizio e da tale circostanza il giudice avrebbe dovuto trarre argomenti di prova a sostegno della loro domanda. Il motivo non può essere accolto.
ORDINANZA

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