Spese di avvio

Diritti di segreteria

€ 40,00 + Iva: spese di avvio versate da ogni parte (o ogni gruppo di parti titolari del medesimo centro di interesse) all’Organismo di Mediazione per le controversie di valore inferiore ai 250.000,00 €;

€ 80,00 + Iva: spese di avvio versate da ogni parte (o ogni gruppo di parti titolari del medesimo centro di interesse) all’Organismo di Mediazione per le controversie di valore superiore ai 250.000,00 € 

Oltre a queste tariffe, ci sono alcuni costi vivi per la convocazione: 
€ 10,00 + iva*: costo per ogni raccomandata inviata (la raccomandata viene automaticamente inviata dalla segreteria dell’Organismo a parte convenuta, salvo la parte istante, al momento del deposito, chieda in forma scritta che tale raccomandata non venga inviata; in tal caso parte istante deve verificate che la PEC di parte convenuta inserita nell’istanza sia attiva e funzionante)

€ 30,00 + iva*: costo della convocazione tramite atto giudiziario (su richiesta)

€.15,00 + iva*: costo per servizio visure camerali (su richiesta)

* salvo conguaglio

Tali importi devono essere versati dalla parte istante al momento del deposito dell’istanza, dalla parte convenuta al momento dell’adesione (inviando via email copia della ricevuta di pagamento, unitamente al modulo di adesione). 

Spese di mediazione

Indennità di mediazione

Se durante l’incontro di programmazione il mediatore e le parti rilevano l’oggettiva impossibilità a procedere con il tentativo di mediazione, nessun ulteriore costo è dovuto dalle parti, oltre alle spese di avvio ei costi vivi già versati.

Se le parti raggiungono l’accordo al primo incontro o intendono proseguire nel procedimento oltre il primo incontro (quindi oltre la programmazione), i costi per ogni parte (o ogni gruppo di parti titolari del medesimo centro di interesse) che comprendono l’intero servizio di mediazione, indipendentemente dal numero di incontri e dal numero di mediatori messi a disposizione dall’Organismo, sono quelli indicati nelle tabelle che seguono (oltre Iva):

Spese di Mediazione ICAF

Se all’incontro di programmazione è presente la sola parte istante (e nessun’altra delle parti convenute), è possibile avviare unilateralmente il procedimento di mediazione pagando 40,00 € + iva (per il primo scaglione) o 50,00 € +iva (per tutti gli altri scaglioni), per facilitare e incoraggiare la partecipazione tardiva della parte convenuta, formulare una proposta, richiedere la proposta del mediatore, o eventualmente richiedere una CTU.

Qualora la parte convenuta partecipi, entrambe le parti dovranno corrispondere la piena indennità (a cui verranno detratti i 40/50 € eventualmente anticipati).

Nei casi previsti dall’art.16 del D.M. 145/2011, l’importo massimo delle spese di mediazione per ogni scaglione di riferimento potrà essere modificato nei limiti previsti dalla norma, per ciascuna delle parti, ovvero:

+ 20%: formulazione della proposta del mediatore
+ 25%: chiusura con accordo
+ 20%: particolare complessità della mediazione

Nel corso della mediazione è possibile effettuare delle CTP e delle CTU. In questi casi il costo per le eventuali consulenze tecniche è a carico della parte o delle parti che le richiedono.

In mediazione è possibile compiere trasferimenti immobiliari, cessione di quote societarie… Per ottenere i benefici fiscali su trasferimenti e cessioni è obbligatorio far intervenire il notaio nel procedimento di mediazione. Il costo del notaio, scelto dalle parti o eventualmente proposto dall’Organismo, è carico delle parti.

Valore

Indeterminata, indeterminabile

In caso di indicazione sull’istanza di mediazione di valore indeterminato / indeterminabile o di mancanza di indicazione del valore, il Responsabile dell’Organismo, in assenza di riferimenti oggettivi all’attribuzione del valore della controversia, potrà fissare tale valore sino alla fascia massima 50.000,00 – 250.000,00, salvo effettivo conguaglio durante l’incontro di programmazione e/o gli eventuali successivi incontri di mediazione. Nel caso vi sia una notevole divergenza tra le parti sulla sua determinazione, il Responsabile dell’Organismo decide il valore di riferimento e lo comunica alle parti tramite la Segreteria.

Qualora all’esito del procedimento, l’accordo sia raggiunto su valori superiori rispetto allo scaglione determinato dalle parti, è facoltà dell’Organismo di Mediazione richiedere l’indennità corrispondente al valore contenuto nell’accordo.

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Pagamento

Quando e come

SPESE DI AVVIO: pagate da parte istante al momento del deposito della domanda di mediazione, da parte convenuta al momento dell’adesione.

SPESE DI MEDIAZIONE (O INDENNITÀ) devono essere pagate, sia da parte istante che da parte convenuta, in egual misura, entro tre giorni dall’incontro di mediazione (sia nel caso in cui la mediazione prosegue con incontri successivi sia nel caso in cui si chiuda).

Qualora le parti avessero già versato l’indennità e il procedimento si chiude con esito positivo, e nei casi particolari di proposta del mediatore o complessità, le parti sono tenute a saldare le maggiorazioni, il prima possibile.

I pagamenti possono avvenire nelle seguenti modalità:

  • bonifico bancario (Intestatario: ICAF – ISTITUTO DI CONCILIAZIONE E ALTA FORMAZIONE, IBAN: IT 78D0503401732000000000707, BANCO BPM)
  • contanti con emissione ricevuta d’incasso (segue fattura)
  • assegno con emissione ricevuta d’incasso (segue fattura)
  • POS (carta di credito o bancomat) solo presso la sede centrale di Milano (segue fattura)


In caso di mancato riscontro del versamento
 delle quote di cui sopra, l’incontro di mediazione potrà essere rinviato (o sospeso) fino a che le parti non avranno effettuato i dovuti pagamenti.

L’accordo finale del procedimento di mediazione viene consegnato o inviato alle parti o agli assistenti di parte, solo dopo aver pagato tutti gli importi dovuti. 

Quando la mediazione è condizione di procedibilità della domanda ai sensi dell’articolo 5, comma 1-bis (materie obbligatorie), ovvero è disposta dal giudice ai sensi dell’articolo 5, comma 2, del D.Lgs 28/2010 e s.m.i., all’Organismo di Mediazione non è dovuta alcuna indennità dalla parte che si trova nelle condizioni per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato. L’ammissione al patrocinio gratuito dello Stato deve essere preventivamente comunicata e documentata all’Organismo, per la parte istante all’atto del deposito, per la parte convenuta entro 3 giorni dalla ricezione della convocazione da parte della segreteria. 

Fattura

Per spese d’avvio e indennità

Per ogni procedimento di mediazione, l’Organismo emette regolare fattura per le spese di avvio, i costi vivi e l’indennità di mediazione. La fattura viene emessa a parte istante seguendo le indicazioni contenute nella sezione dati fatturazione dell’istanza di mediazione, a parte convenuta seguendo le indicazioni contenute nella sezione dati fatturazione del modulo di adesione.
Si raccomanda di controllare che i dati siano corretti poiché, una volta emessa la fattura, non è più possibile modificarla. Inoltre, non è possibile chiedere l’emissione di una nuova fattura intestata a soggetto differente. La correttezza dei dati di fatturazione è importante anche ai fini dei crediti d’imposta.

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Istanza o domanda di mediazione

Incentivi fiscali

Benefici fiscali e crediti d’imposta

Tutti gli atti, documenti e provvedimenti relativi al procedimento di mediazione sono esenti dall’imposta di bollo e da ogni spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie e natura. Il verbale di accordo è esente dall’imposta di registro entro il limite di valore di 50.000 euro, altrimenti l’imposta è dovuta per la parte eccedente. 
Sulla base delle attuali norme fiscali, i costi della mediazione possono essere integralmente coperti da un credito d’imposta ai fini IRAP (per le aziende) e ai fini IRPEF (per le persone fisiche) per controversie sino a un valore di circa € 50.000,00. Se la controversia si conclude con accordo, il credito d’imposta è 500,00 €, se la controversie si conclude invece con un mancato accordo, il credito d’imposta è 250,00 €.

Inoltre, in mediazione le parti possono godere immediatamente di benefici fiscali fino al valore di € 250.000,00 (ad esempio in caso di trasferimenti immobiliari), facendo intervenire direttamente il notaio all’interno del procedimento di mediazione.  
Si potrebbe quindi dire che la stragrande maggioranza dei procedimenti di mediazione risulta essere gratuita! 

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